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La scimmia dal sedere rosso: scopri questo primate poco conosciuto e le sue sorprendenti caratteristiche

Sul campo, di fronte a un gruppo di primati dal pelo scuro, è spesso la macchia colorata sul posteriore a catturare per prima lo sguardo…

Mandrill mâle adulte avec son postérieur rouge caractéristique perché sur une branche dans la forêt tropicale d'Afrique centrale
5 min

Sul campo, di fronte a un gruppo di primati dal pelo scuro, spesso è la macchia colorata sul posteriore a catturare per prima lo sguardo. La cosiddetta scimmia dal sedere rosso, come viene chiamata familiarmente, non corrisponde a una sola specie: questa particolarità anatomica è condivisa da diversi primati, dal mandrillo al macaco crestato, passando per alcuni babbuini.

Per capire a cosa serva questa colorazione, bisogna andare oltre la curiosità visiva e osservare le dinamiche tra segnalazione sessuale, gerarchia sociale e adattamento biologico.

La colorazione rossa nei primati: un segnale, non un ornamento

Quando si osserva un gruppo di mandrilli in un ambiente forestale, colpisce subito la varietà dei colori da un individuo all’altro. La pelle nuda del posteriore può variare dal bluastro al violaceo, con zone decisamente rosse, e l’intensità cambia in base al sesso, all’età e allo status dell’animale.

Nella femmina di mandrillo, il gonfiore e l’intensificarsi del colore segnalano la sua ricettività all’accoppiamento. Non è una caratteristica fissa: la zona colorata cambia nel corso del ciclo ormonale, diventando un indicatore dinamico che i maschi del gruppo possono riconoscere.

Per approfondire le caratteristiche della scimmia dal sedere rosso e distinguere meglio le specie interessate, bisogna innanzitutto capire che la colorazione non riguarda soltanto il posteriore. Nel mandrillo maschio, anche il viso presenta macchie rosso vivo e bluastre, la cui intensità varia in base al rango sociale.

Mandrillo seduto su una roccia in una zona di transizione tra savana e foresta, con i suoi caratteristici colori vivaci

Mandrillo, macaco, gelada: quali specie presentano il rosso e dove

Spesso si confondono queste specie perché il termine «rosso» viene usato in modo troppo generico. Sul campo, la realtà è più precisa.

  • Il mandrillo (Mandrillus sphinx) presenta colori vivaci sul viso (rosso e blu) e sul posteriore (dal bluastro al violaceo, con zone rosse). I maschi dominanti sfoggiano le tonalità più intense.
  • Il macaco crestato di Sulawesi (Macaca nigra) ha callosità ischiatiche dal rossastro al rosato, ben visibili sulla pelle scura. Durante il periodo di ricettività, la femmina mostra un marcato gonfiore in questa zona.
  • La gelada (Theropithecus gelada), talvolta confusa con un babbuino, non ha il posteriore rosso, ma una caratteristica macchia rossa sul petto, bordata da piccole vescicole il cui aspetto varia in base al ciclo ormonale della femmina.

La gelada mostra bene il rischio di confusione: a volte viene associata alle «scimmie dal sedere rosso», anche se la sua colorazione distintiva si trova altrove. Sul campo, basta osservare l’animale di fronte perché l’equivoco svanisca.

Babbuini e altri casi particolari

In diverse specie di babbuini, le callosità ischiatiche sono rosate o rossastre, ma raramente spettacolari quanto quelle del mandrillo. Nei maschi adulti la colorazione è discreta, mentre si accentua maggiormente nelle femmine durante il periodo fertile. Non si tratta quindi dello stesso livello di segnalazione visiva.

Rango sociale e colore del mantello: cosa rivela l’intensità nel mandrillo

Il legame tra colore e status gerarchico è uno degli aspetti più documentati nel mandrillo. L’intensità dei colori del viso riflette direttamente il rango del maschio nel gruppo. Un maschio alfa sfoggia tonalità rosse e blu nettamente più intense rispetto a un maschio subordinato.

Ciò che rende notevole questo meccanismo è la sua reversibilità. Gli ornamenti secondari (il colore del viso e, in misura minore, quello del posteriore) cambiano quando un maschio conquista o perde lo status di alfa. Non si tratta di una caratteristica immutabile presente dalla nascita, ma di un indicatore in tempo reale della posizione sociale.

Gruppo di mandrilli che si puliscono sul terreno della foresta pluviale del Camerun, con il posteriore rosso del maschio ben visibile

Questo sistema permette agli altri membri del gruppo di valutare i rapporti di forza senza ricorrere allo scontro fisico. La colorazione funziona come un segnale affidabile di dominanza, perché mantenerla comporta un costo fisiologico: dipende dal livello di testosterone e dalle condizioni fisiche generali del maschio.

Distinguere il segnale del viso da quello del posteriore

Sarebbe un errore ricondurre tutte queste colorazioni a un’unica funzione. Nel mandrillo, il viso e il posteriore non comunicano la stessa informazione. Il viso segnala il rango sociale e la competitività del maschio. Il posteriore, soprattutto nella femmina, comunica la ricettività riproduttiva.

Confondere i due segnali significa ignorare che ogni zona colorata svolge un ruolo distinto nella comunicazione sociale del gruppo. I primatologi sottolineano questa distinzione per evitare interpretazioni semplicistiche.

Habitat e stile di vita dei primati dalla colorazione rossa

I mandrilli vivono principalmente nelle fitte foreste pluviali dell’Africa centrale, in particolare in Guinea Equatoriale, Camerun e Gabon. Si spostano al suolo in gruppi che possono riunire diverse decine di individui, talvolta molti di più durante gli assembramenti stagionali.

Il macaco crestato di Sulawesi vive in un habitat completamente diverso: le foreste pluviali dell’isola di Sulawesi, in Indonesia. Il suo areale è limitato, il che lo rende vulnerabile alla deforestazione e al bracconaggio.

La gelada, invece, vive sugli altopiani etiopi, nelle praterie d’alta quota. È l’unico primate prevalentemente graminivoro. Il suo stile di vita terrestre e il suo habitat aperto contrastano nettamente con quelli delle specie forestali citate sopra.

Questi tre primati condividono una colorazione rossa visibile, ma habitat, alimentazione e strutture sociali sono radicalmente diversi. Riunire tutte le «scimmie dal sedere rosso» sotto un’unica etichetta nasconde questa diversità biologica.

Ritratto ravvicinato di un mandrillo maschio adulto, con i dettagli del viso colorato e del caratteristico muso in evidenza

La colorazione rossa nei primati non è né decorativa né aneddotica. È uno strumento di comunicazione la cui posizione, intensità e funzione variano in base alla specie, al sesso e al contesto sociale. Il mandrillo maschio mostra il proprio rango sul viso, la femmina di macaco segnala la fertilità attraverso le callosità e la gelada porta il suo segno sul petto. Ogni configurazione racconta una storia evolutiva diversa, plasmata dalle pressioni selettive specifiche di ciascun ambiente.

La scimmia dal sedere rosso: scopri questo primate poco conosciuto e le sue sorprendenti caratteristiche